Un ‘altra spina nel fianco di moltissime imprese è il sindacato, nato certo per difendere e salvaguardare i diritti dei lavoratori. Con il tempo è diventato un partito politico. L’operaio è giusto che abbia i suoi diritti ma altrettanto innegabile che abbia dei doveri. Se l’Italia è allo sfascio, una minima parte di responsabilità è anche dei sindacati, che in molti casi proteggono in modo smisuarto il lavoratore. Si chiama lavoratore perchè deve lavorare, oggi purtroppo per un pò di tosse si sta a casa o per altri motivi di questo genere.
Giusto bisogna preservare la salute, ma tanti lavoratori pur di non andare a lavorare, ci marciano sù. Mezzo secolo fa la vita del lavoratore era eccessivamente fatta di doveri, oggi invece siamo passati completamente dal lato opposto.
Ci sono operai scrupolosi, ma moltissimi invece non hanno scrupoli: si dorme nel turno di notte, si fanno sparire attrezzi da lavoro e materiale. Il problema è che hanno riempito la testa dell’operaio facendogli credere che non deve esistere il capitalista, perciò io vorrei chiedere a tutta questa brava gente: se non ci fosse il capitalista che investe quanta gente sarebbe a spasso?
E diciamola tutta mica è vero poi che tutti riescono a mandare avanti un’azienda piccola, media o granche che sia; ci va esperienza, intraprendenza ed anche un minimo di sacrificio. Purtroppo non tutti sono in grado di gestire un’azienda, perchè oggi giorno manca lo spirito di sacrificio. Quindi dicoa questo organismo che è il sindacato, di cercare il modo di mettere in armonia e non in dissesto l’imprenditore e l’operaio; perchè solo in armonia e facendo un lavoro di squadra l’Italia potrà migliorare.
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