Damien, un poliziotto sotto copertura esperto di arti marziali, e Leito un campione di Parkour, si alleano per salvare Parigi dalla minaccia terroristica di un missile puntato sulla città, riusciranno a fermare il conto alla rovescia prima della distruzione totale? L’action adrenalico made in USA si sposa con le imprese ginnico-marziali del cinema made in Hong Kong e il figlio di questa unione parla francese, in cabina regia il regista Pierre Morel, che ritroveremo a filmare un Liam Neeson decisamente letale nel thriller/action Io vi troverò, producer il suo mentore e re dell’action made in France Luc Besson. Assolutamente imperdibile, B-13 è un esempio di cinema low-budget sovraesposto ed eccessivo e proprio per questo molto coinvolgente, i due protagonisti provengono dallo sport, Leito/David Belle è il creatore del Parkour francese, il poliziotto Damien/Cyril Raffaelli istruttore di Free running e stuntman professionista, terrorista in Die Hard-vivere o morire e monaco dopato nel sequel I Fiumi di Porpora 2.
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Si sciorinano scontri da videogames, e citazioni da classici come L’ultimo combattimento di Chen e 1997-Fuga da New York, insomma un bel frullato citazionista da consumarsi freddo, B-13 ha scavalcato la distribuzione in sala finendo direttamente sugli scaffali delle nostre videoteche, degno di un bel ripescaggio per una serata all’insegna del puro intrattenimento, dimenticavo pronto il sequel B13-Ultimatum squadra vincente non si cambia.
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