Jackie Brown (1997) è il terzo lungometraggio di Quentin Tarantino, segue Le Iene (1992) e Pulp Fiction (1994). Alla sua uscita nelle sale lascia il pubblico sorpreso e in gran parte deluso, visti gli scarsi risultati economici. A lungo considerato una sorta di fallimento per il regista, oggi è da molti apprezzato come uno dei suoi lavori migliori. Jackie Brown si rivela stilisticamente molto distante dai più famosi predecessori e anche dalle collaborazioni con Rodriguez. Si articola su ritmi più lenti e toni più pacati.

Qui non vediamo la violenza esposta e portata agli eccessi che ci si aspetta da un film di Tarantino. Nonostante i protagonisti siano criminali e durante la storia si consumino vari omicidi, non si arriva mai all’esposizione di bagni di sangue o atroci torture come in Le Iene. Per questo risulta molto meno ironico e sicuramente meno divertente. Lo stesso regista ha definito il film un “poliziesco psicologico“. Per la maggiorparte del tempo lo spettatore è condotto a conoscere i personaggi attraverso i dialoghi che si intavolano tra di loro. In 154′ di pellicola non manca un po’ di noia qua e là, visto gli scarsi momenti di vera azione, il migliore dei quali è sicuramente la sequenza in cui viene rivissuto lo scambio di soldi nel camerino, dal punto di vista diverso dei vari protagonisti. Jackie Brown è una hostess e arrotonda lo stipendio trasportando denaro dal Messico per Ordell Robbie. La protagonista incarna lo spirito del film con la sua eleganza e fredda caparbietà. E’ un po’ l’antenata di Beatrix in Kill Bill: attraverso loro Tarantino dimostra che anche le donne possono essere protagoniste in un genere che di solito è esclusiva degli uomini. Jackie, interpretata da una splendida Pam Grier, si dimostra più intelligente e forte di tutti gli uomini coinvolti nella vicenda, e riesce a raggirare sia i criminali che la polizia contemporaneamente, per salvare sè stessa e raggiungere i suoi scopi. Samuel L. Jackson interpreta il trafficante d’armi Ordell, spietato quanto sprovveduto e iconograficamente irresistibile, con il suo modo di vestire, la barba e i capelli e ovviamente il linguaggio. Il suo braccio destro Louis è ancora più svampito e perdente. Robert De Niro avrebbe voluto interpretare un altro personaggio, ma accettò questo ruolo pur di lavorare con Tarantino. Gli altri protagonisti maschili sono il garante di cauzioni Max Cherry, che si innamora di Jackie e la aiuta a portare a termine il suo piano, e il poliziotto Ray Nicolette, anch’esso soggiogato dal fascino di Jackie e impossibilitato ad avere un giudizio obiettivo sulla sua sincerità. Il film è caratterizzato da una colonna sonora soul anni ‘70 molto efficace. In una scena si sente la canzone “Mad Dog” di Umberto Smaila, tratta da un film spazzatura intitolato “La belva col mitra”.
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