C’è ancora qualcuno a cui interessano le sorti della scuola? Io credo proprio di no. In primis non interessa a coloro che ci governano, la scuola rimane il fanalino di coda per i finanziamenti e la gestione, mancano sussidi e personale qualificato. Non interessa più ai genitori, che si preoccupano sempre più di attività ludiche e che chiedono alle maestre e ai loro professori sempre meno compiti e studio.

Non si può bociare se non appoggiati dai genitori, non si possono rimproverare perchè potrebbero essere feriti nel loro cuore. Io dico che fino a quando ognuno non impara bene il proprio ruolo, avremo sempre un gran confusione e un ignoranza crescente. Da quando i genitori sono diventati gli amici dei figli, stiamo assistendo ad una perdita di valori e soprattutto di educazione.
Il grande Guido Boccelli ci ricordava: “Istruire quando si deve, educare più che si può”. Educare è anche il compito principale della scuola, ma se non si è appoggiati dalle famiglie è una battaglia persa in anticipo. Una volta forse la scuola era un pò troppo severa, ma un ragazzo che usciva dal quinquennio, riusciva a produrre e a rendere al massimo nel proprio lavoro.
Oggi giorno purtroppo questo non accade e certa gente, non riesce ad intavolare una discussioni. Quei pochi studiosi che hanno una marcia in più e sono destinati a perdersi nella marea della sufficienza e solo qualcuno che ha maggiori risorse economiche, va fuori confine, riuscendo ad emergere e iniziare le proprie ricerche.
Cerchiamo tutti, a partire dalle famiglie fino ad arrivare alle istituzioni, affinche questi nostri ragazzi, riescano a trovare una giusta identità nel mondo del lavoro e nella classe dirigenziale. La prossima settimana vi parlerò del lavoro.
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Eowyn ha risposto Mercoledì, 16 Gennaio 2008 - 20:33
I genitori sono allo sbando e stanno crescendo una generazione di figli straviziati e smidollati.
Ma purtroppo viviamo in un’era in cui le istituzioni hanno un interesse fortissimo a mantere il livello di istruzione il più basso possibile. Perchè una società istruita e informata è esigente e non si fa prendere in giro da chi la governa, nè si fa controllare facilmente.
Personalmente, nella mia esperienza scolastica, salverei ancora le scuole fino alle superiori, ma l’università è completamente da buttare.