E’ così che si è espresso il ministro Calderoli, riguardo gli extracomunitari che non possono dimostrare il loro reddito. Non si può permettere a persone di qualsiasi nazionalità di vivere in Italia senza essere a posto con i permessi e soprattutto senza dimostrare di avere un’indipendenza economica e quindi un lavoro. Ormai stiamo tornando all’Italia delle scorribande barbariche, i quali si presentano nelle nostre nazioni e commettono crimini di ogni genere.
Volgo lo sguardo anche al numeroso popolo di Rom che pur cercando con tutte le mie forze di capire la loro cultura, non posso accettare, che riducono alcuni dei nostri territori come vere e proprie discariche. Non posso accettare di avere i loro figli sporchi, maleodoranti e in condizioni igeniche veramente disastrose.
Credo fermamente che ogni essere umano di qualunque nazione deve rispettare le regole e le leggi del paese che lo ospita, anche se poi è libero di non farle sue. Non possiamo permettere che extracomunitari si rifugiano in Italia solo perchè le pene sono leggere. Tra queste persone ovviamente ci sono persone nobili, valide, bambini e non è giusto sparare a zero, però non è neanche giusto mettere la testa nella sabbia come lo struzzo e non denunciare i sopprusi che molti citadini onesti devono sopportare per colpa di disonesti.
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Eowyn ha risposto Martedì, 13 Maggio 2008 - 18:07
Il “ministro” calderoli non è il più adatto ad esprimersi in tema di immigrazione, perchè come è noto a tutti, è un nazista ignorante e gretto. Stiamo attenti, perchè se la situazione degli immigrati in Italia è quella che è, è perchè è VOLUTAMENTE così, è una situazione voluta in primis da quelli come Calderoli e Bossi. I lavaggi del cervello alla tv sulla criminalità dovuta agli immigrati servono a distrarre la popolazione dai problemi giganteschi, enormi e tutti ITALIANISSIMI che affliggono la nazione, e a fornirgli un capro espiatorio buono per ogni occasione. Stiamo attenti a leggere questi segnali, perchè è la stessa cosa che accadde nella Germania Nazista dell’inizio del secolo scorso.