- Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
- Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall’interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.
- Il manuale dal titolo: ‘Della donna non si butta via niente. Con 21 ricette per cucinarla’ suggerisce un approccio inusuale con le donne. Un’idea originale, non v’è dubbio. Peccato che il problema con le donne, non sia cucinarle. Ma digerirle.
- È pericoloso porre in modo sbagliato questioni sostanzialmente giuste.
- Non ho paura della morte, ma di morire.
- Sempre più si diffonde sulla nostra stampa il brutto vezzo di chiamare Andreotti col nome di Belzebù. Piantiamola. Belzebù potrebbe anche darci querela.
- Un giorno dissi al cardinal Martini: ma non si può scomunicare la televisione, non si possono mandare al rogo un pò di quelli che la fanno?
- La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
- Gli uomini sono buoni con i morti quasi quanto sono cattivi con i vivi.

Su Berlusconi:
- Silvio Berlusconi ha un rapporto tutto suo con la verità. È un mentitore professionale: mente a tutti, anche a sé stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne.
- L’Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che ho mai visto, per volgarità e bassezza. Il berlusconismo è la feccia che risale il pozzo. Gli italiani devono vedere chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, al Quirinale, al Vaticano, dove vuole. Soltanto dopo saremo immuni.
- Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello.
- Berlusconi non delude mai: quando ti aspetti che dicauna scempiaggine, la dice. Ha l’allergia alla verità, una voluttuaria e voluttuosa propensione alle menzogne. “Chiagne e fotte”, dicono a Napoli dei tipi come lui. E si prepara a farlo per cinque anni.» (25 marzo 2001)
- Berlusconi è il più grande piazzista del mondo. Se un giorno si mettesse a produrre vasi da notte, farebbe scappare la voglia di urinare a tutt’Italia.
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